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SPINAL MUSCULAR ATROPHY = S.M.A.
La storia
LAtrofia Muscolare Spinale costituisce un gruppo di malattie
neuromuscolari determinato da un processo limitato alle cellule
delle corna anteriori del midollo spinale, deputate alla trasmissione
degli stimoli ai muscoli.
Il gene responsabile delle tre forme è stato identificato
e localizzato sul cromosoma 5. Si tratta del gene necessario per
la produzione di una proteina chiamata SMN (survival of motoneurons:
fattore di sopravvivenza dei motoneuroni).
Nei pazienti affetti da SMA, si possono osservare delezioni di
lunghezza variabile che coinvolgono questo gene. Le delezioni possono
portare alla perdita contemporanea di un altro gene chiamato NAIP,
situato in prossimità di SMN, sullo stesso cromosoma. La
perdita del gene NAIP, oltre che di SMN, sembra essere- solo nelle
femmine- un elemento aggravante della patologia.
La trasmissione è di tipo autosomico recessivo.
Raramente vengono interessati altri organi.
Le prime descrizioni della malattia risalgono al diciannovesimo
secolo grazie agli studi di Werdnig e Hoffmann. I pazienti originariamente
descritti aveva la comparsa dei sintomi nella tarda infanzia e vivevano
fino a circa 5 anni.
Nel 1956 Kugelberg e Welander descrissero altri casi in un articolo
Atrofia Muscolare Giovanile simulante la Distrofia Muscolare.
I loro pazienti avevano la comparsa dei sintomi più tardivamente
e un decorso della vita più prolungato.
Nel 1973 e successivamente nel 1978, Pearn pubblicava una serie
di articoli, considerati la più importante e moderna documentazione
delle caratteristiche cliniche, epidemiologiche e genetiche sulla
SMA. Egli dichiarava che questa malattia non era così poco
comune e si presentava con una incidenza di circa 4 individui ogni
100.000 e che era la causa genetica più comune di morte neonatale.
Caratteristiche cliniche
Il segno prinicipale della malattia è la debolezza.
Il grado di gravità e linizio della debolezza sono
variabili.
Cè un stretta relazione fra linizio dei segni
e la gravità della debolezza cosicché linizio
precoce è più severo e la prognosi meno favorevole.
Molti di questi pazienti che presentano una marcata debolezza alla
nascita, richiedono un supporto respiratorio e lintubamento.
Linteressamento bulbare e respiratorio è una caratteristica
solo dei casi ad inizio precoce, delle forme più severe di
SMA.
Linsufficienza respiratoria, la difficoltà alla suzione
e alla deglutizione, laccumulo di secrezioni e un pianto debole
frequentemente accompagnano la forma SMA I.
I muscoli intercostali e accessori sono deboli, mentre il diaframma
è di solito risparmiato tanto da determinare un respiro paradosso,
producendo un allargamento nella porzione bassa della cassa toracica.
La debolezza si manifesta inizialmente nei muscoli più vicini
al tronco (spalle e anche).
La debolezza agli arti è sempre accompagnata da ipotonia
ed è proporzionata ad esso.
Un segno caratteristico delle forme II e III è la presenza
di minipolimiocloni, dei tremori irregolari, fini, delle estremità
delle dita. Questo è il risultato di un denervazione seguita
da una reinnervazione e della accensione asincrona delle unità
motorie ristrutturate ed allargate.
La classificazione
Noi seguiamo la seguente:
- TIPO I
- NON STARANNO MAI SEDUTI E NON CAMMINERANNO MAI
- TIPO II
- RIESCONO A STARE SEDUTI MA NON CAMMINERANNO MAI
- TIPO III
- ALLINIZIO SONO IN GRADO DI CAMMINARE (ANCHE PER
ALCUNI MESI)
- TIPO IV
- PAZIENTI CHE SVILUPPERANNO LA MALATTIA DOPO LADOLESCENZA
- TIPO V
- DEFINITA ANCHE MALATTIA DI KENNEDY (SU BASE ORMONALE)
La terapia
Attualmente il trattamento delle forma di SMA consiste nella prevenzione
e trattamento degli effetti secondari della perdita cronica dellunità
motoria.
Nella forma I, malgrado la considerevole alta mortalità,
una relativa minoranza dei pazienti ha una sopravvivenza prolungata.
Il trattamento principale nelle forme I è la prevenzione
e il trattamento precoce delle infezioni respiratorie. Antibiotici
appropriati devono essere somministrati ai primi segni di infezione
e tutte le misure devono essere prese per una gestione delle secrezioni
e della insufficienza polmonare.
Comprensibilmente, gli scopi terapeutici e la gestione dei pazienti
con le forme II e III sono molto differenti poiché loro hanno
una prognosi migliore e frequentemente vivono una vita più
soddisfacente e produttiva.
E indicato un programma di terapia fisica regolare e intensivo
condotto principalmente a casa sotto la supervisione di un terapista.
Lo scopo è quello di mantenere una mobilità articolare,
prevenire le contratture, massimizzare la funzione respiratoria
e mantenere la forza muscolare.
Un tutore appropriato per la colonna è indicato in quanto
lo sviluppo di una scoliosi avviene nella maggior parte di questi
bimbi.
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