| Dove i genitori di bambini con prognosi invalidante o
infausta imparano a gestire i problemi della vita quotidiana?
Come aiutare i bambini
IL PROGETTO DI AIUTO "SAPRE".
(lunedì-venerdì, 8.30-18.30) Viale Ungheria 29 - 20138
Milano Telefono 02 55 400 823 - Fax 02 50 11 64 Cellulare 335 57
93 791 (Chiara Mastella)
E-mail sapre@icp.mi.it - Internet www.icp.mi.it/sapre
Tel. 800 214 662
Il progetto Abilità è stato finanziato dallAssessorato
alle Politiche Sociali del Comune di Milano, Settore Servizi alla
Famiglia, nellambito della Legge 285/97 a sostegno della genitorialità.
Un progetto per intervenire subito
Nessuna persona è mai sufficientemente preparata ricevere
una diagnosi di patologia grave che riguardi un proprio caro, tanto
meno un genitore alla nascita del proprio bimbo. Lignoranza,
di fronte a una situazione critica improvvisa, potrebbe pregiudicare
la qualità della vita del bimbo e della sua famiglia. Gli
Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano sono da sempre impegnati
ad assistere al meglio i piccoli pazienti e le loro famiglie, con
particolare riguardo ai periodi da loro trascorsi nei reparti di
degenza e nelle strutture di tipo ambulatoriale. Nel 1997 hanno
istituito il Sapre, un servizio pubblico diabilitazione precoce
rivolto a tutti i genitori a cui nasce un bimbo affetto dapatologia
rara, malformativa, genetica o traumatica. La missione del Sapre
è forte e chiara: sviluppare nei genitori di neonati e lattanti
affetti da patologie aprognosi invalidante o infausta le abilità
necessarie per far fronte allavita quotidiana; insegnare a gestire
i rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e,in genere, con
le istituzioni; mantenere vivo il ruolo educativo dei genitori.
Labilitazione deve idealmente iniziare a valle della prima
comunicazione delladiagnosi, e questo per tre motivi:
1) è possibile imparare a essere genitori nonostante la
presenza di segnidi patologia nel bambino;
2) se i genitori imparano da subito il mestiere di genitore
di bimbopatologico, potranno migliorare in modo significativo
le aspettativee la qualità di vita del bambino e della famiglia;
3) la precocità dellintervento è determinante,
sia per il bambino siaper il genitore.
Nei casi di gravi patologie, la gestione della vita quotidiana
a carico dei genitori può risultare da subito particolarmente
complessa e tale da richiedere un set di competenze completamente
diverso da quello disponibile normalmente allinterno delle
famiglie. Le stesse attività di parental care, comunemente
ritenute semplici e innocue, diventano, se non si è preparati,
oggettivamente difficili da gestire e talvolta potenzialmente pericolose.
Il Progetto Abilità è rivolto a tutti gli operatori
sanitari che entrano in contatto con genitori di lattanti patologici
nel primo anno di vita, e nasce dallesigenza di promuovere
una visione della patologia che tenga conto anche del punto divista
dei genitori. Nel 2004, circa 140 medici Pediatri di base hanno
partecipato a un corso di formazione sulla comunicazione in presenza
di patologie croniche invalidanti o a prognosi infausta. Questa
pubblicazione è un ulteriore strumento del Progetto Abilità
per informare le famiglie dellesistenza del Sapre tramite
il Pediatra di famiglia quanto prima possibile rispetto alla
comunicazione della diagnosi. Il Progetto Abilità è
stato finanziato dallAssessorato alle Politiche Sociali del
Comune di Milano, Settore Servizi alla Famiglia, nellambito
della Legge285/97 a sostegno della genitorialità.
Un vuoto da riempire
Lattività del Sapre Settore Abilitazione Precoce dei
Genitori fornisce subito a valle della diagnosi le chiavi per affrontare
gli aspetti della vita quotidianaconnessi alla patologia:alimentazione;
sonno- postura-respirazione-igiene personale-prevenzione e gestione
delle urgenze/emergenze- uscite e tempo libero-educazione-gestione
delle relazioni significative con parenti e amici- gestione del
rapporto con il SSN (medici, altri operatori sanitarie del settore).
Il Sapre è un servizio utile e importante per il Pediatra
di famiglia, poiché offre ai genitori dei suoi assistiti
la possibilità affrontare la situazione con strumenti formativi
che tengono conto dellimpatto complessivo della patologia
sulla loro vita, tanto sul piano sanitario quanto su quello relazionale
e sociale.
Neogenitore: una disciplina che si può
imparare
I genitori sono gli unici ad avere la motivazione necessaria per
prendersi in carico il bambino 24 ore su 24. Gli operatori sanitari
indispensabili per la parte medica medici, infermieri, specialisti
sono comunque destinati a cambiare nel tempo. I genitori,
invece, restano gli stessi per tutta la vita del bambino. La gestione
del loro tempo, del loro interesse e della loro motivazione è
una risorsa importante e insostituibile per la tenuta stessa dellequilibrio
familiare. Per questo i genitori devono imparare da subito cosa
è utile fare, cosa si deve fare e cosa non fare e, soprattutto,
devono imparare a imparare. Per abilità del genitore di un
bimbo patologico si intende la capacità appresa precocemente
di conoscere, guardare, riconoscere e intervenire al momento opportuno
e in modo efficace, correggendo le manifestazioni della patologia.
Il genitore abilitato precocemente procede nella sua crescita di
competenze di pari passo con il progredire della patologia del bambino:
1)-mantiene nel tempo la corretta capacità di valutazione
dei segniprogressivi della patologia;
2)-rileva i segni e distingue le situazioni critiche
3)-alle prime manifestazioni della patologia sa intervenire in
temporeale, riducendo il rischio dei ricoveri in emergenza
4)-decide in modo consapevole come, quando e dove ricorrere al
SSN
5)-non solo impara dagli errori commessi, ma li anticipa e cerca
dievitarli
6)-genera condivisione e consapevolezza nellambiente familiare
esociale.
I genitori abilitati, per esempio, imparano i trucchi
che consentono una correzione sistematica dei vizi posturali. I
genitori sono gli unici sempre presenti e, se correttamente abilitati,
sono in grado di svolgere questo compitocon la solerzia e la competenza
necessarie.In linea generale, al Sapre i genitori acquisiscono da
subito strumenti e conoscenze che saranno utili nel tempo e che
fanno leva su quattro principi.
Pratica
Saper fare.
Conoscenze specifiche
Il bambino.
La patologia.
Il momento.
Il problema. L
ambiente.
Capacità progettuale
Saper osservare.
Individuare il problema.
Progettare le soluzioni.
Motivazione
Procedere per obiettivi.
Essere consapevoli del proprio ruolo.
La qualità della relazione sociale
La nostra esperienza ha dimostrato che il programma di abilitazione
precoce deigenitori: aumenta la capacità del genitore di
svolgere il proprio ruolo inmodo attivo e proattivo verso il figlio;
migliora la relazione sociale fra genitore e figlio malato e glieventuali
altri figli; consente di pianificare evoluzioni delle attività
lavorative plasmatesul prevedibile decorso della patologia. La
qualità di vita dei genitori che hanno scelto di impegnarsi
nel programma di abilitazione migliora: nel corso della malattia;
in caso di lutto; nella propensione a gravidanze successive; nel
caso di diagnosi precoce in gravidanza. Per le sue stesse caratteristiche,
il programma di abilitazione non può essere imposto e deve
essere scelto in piena autonomia dai genitori.
Come una casa
Al Sapre sono riprodotti gli ambienti tipici di una normale abitazione.
Qui i genitori con il loro bebè, i fratelli e i nonni possono
impratichirsi su come gestire la loro vita, esattamente come se
fossero a casa loro. Dalla cucina con seggiolone e forno a microonde
alla camera della nanna con culla e lettino del fratellino, dal
divano della sala alla libreria con libri per bambini, dal bagno
con lavandino e vasca da bagno al corridoio con i giochi sparsi
dappertutto, dai tanti quadri da guardare alla luce che filtra dalle
finestre per le piante e i pesci: tutto mira a ricreare unatmosfera
accogliente, familiare e stimolante.
Le patologie più frequenti
Il servizio erogato dal Sapre si concentra prevalentemente su
genitori di neonati, lattanti e bambini da 0 a 18 mesi con patologie
croniche di diverso grado di gravità, con prognosi invalidante
o infausta. Si calcola chenel territorio del Comune di Milano ogni
anno 250 nuovi nati siano affetti damalattie rare e patologie invalidanti.
Il Sapre non applica particolari criteri di selezione. Tuttavia,
va segnalato che le patologie tipiche dei bambini dicoloro che si
rivolgono al Sapre sono:
1)-sindromi malformative ortopediche (piedi e mani torte, collo
torto,scoliosi congenita, artrogriposi);
2)-sindromi malformative neurologiche (microcefalia, spina bifida);
3)-paralisi cerebrali infantili (sindromi ipossico-ischemiche,
esiti di emorragia cerebrale, esiti di nascita prematura, leucomalacia
periventricolare);
4)- cromosomopatie;
5)-malattie metaboliche congenite (glicogenosi, mucopolisaccaridosi
tesaurismosi varie);
6)-malattie genetiche;
7)-malattie rare;
8)-malattie neuromuscolari (atrofie spinali muscolari).
Il personale del Sapre opera abitualmente a stretto contatto con
i principalireparti di patologie neonatali e rianimazioni della
regione. In alcuni casi, igenitori si rivolgono al Sapre quando
hanno ancora i figli ricoverati presso i reparti ospedalieri di
competenza.
Come inviare i genitori al Sapre
La prima cosa da suggerire al genitore è di telefonare al
Numero Verde del Sapre per richiedere un appuntamento. Gli appuntamenti
vengono fissati al massimoentro le 48 ore successive alla prima
telefonata.
I genitori devono venire al Sapre con: limpegnativa del Pediatra
a nome del bambino; il libretto sanitario;lesenzione del ticket,
se ne sono in possesso. Il Pediatra compila una prescrizione a nome
del bimbo così strutturata: Programma Abilitazione
Precoce Genitori sul sintomo decodificato in sede di visita
(ipotonico, difficoltà di alimentazione, difficoltà
nel sonno); eventuale nome della patologia del bimbo se già
diagnosticata, con relativo numero di esenzione.
La relazione per la domanda di invalidità civile
Qualora il Pediatra dovesse preparare la relazione da allegare
alla domanda invalidità civile e Legge 104/92 per il bambino,
anche se di età inferiore ai mesi, occorre che essa sia compilata
su carta intestata del medico con seguente formulazione: Con
la presente si dichiara che il piccolo/la piccola è affetto/a
da (
) e che per i gravi sintomi imposti dagli esiti della
patologia nel corso delle 24 ore necessita della continua presenza
di almeno uno dei due genitori per poter essere assistito/a nellesecuzione
sia degli atti ordinari che di quelli straordinari della vita quotidiana
tipici della sua età. Tale necessità è diritto
del bambino, anche se di età inferiore ai 15 mesi, come malato
e come persona in funzione di una qualità di vita il più
possibile idonea per questa famiglia.
PROGETTO ABILITA, GENITORI: IMPARARE A ESSERE, IMPARARE A FARE.
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